Insegnamenti settimanali del 13/9/2020 – La vera percezione

La vera percezione

Laurence Freeman in “Gesù, il Maestro interiore” sottolinea che “Il lavoro essenziale di un maestro spirituale è solo questo: non dirci cosa fare ma aiutarci a vedere chi siamo”.

Questa è la missione del nostro maestro spirituale, il Gesù storico. Ci indica di andare oltre, oltre la consapevolezza di cui noi siamo normalmente consci, verso Quella in cui questa più ordinaria è integrata. Padre Laurence continua: “è un campo di consapevolezza simile alla e indivisibile dalla Consapevolezza del Dio, insieme, della rivelazione cosmica e biblica: l’unico grande “IO SONO”.” Questo è inizialmente un pensiero complicato – con diversi livelli di consapevolezza.

C. G. Jung, il famoso psichiatra svizzero del XX secolo, disse: “Il presupposto che la psiche umana possieda strati al di sotto della consapevolezza sembra non incontrare serie resistenze. Ma che ci possano anche essere strati al di sopra della consapevolezza, sembra essere una ipotesi a rischio di alto tradimento della natura umana”. Eppure oggi, nel XXI secolo, i neuro-scienziati accettano, sulla base delle loro ricerche sul cervello, il fatto che davvero esistano diversi modi di sintonizzarsi con la realtà. C’è una modalità di percepire la nostra realtà con il cervello destro e con il cervello di sinistra e inoltre c’è un modo per trascenderli entrambi. Mia figlia Shanida dice nel suo libro “The Blissful Brain”: “Il nostro cervello contiene ‘un cablaggio’ che ci permette di fare esperienza sia di stati superiori di consapevolezza sia di un’unità che pervade tutto e che può essere identificata con Dio”.

Anche Albert Einstein era profondamente consapevole di queste differenti potenziali modalità di comprensione, la razionalità del cervello sinistro e l’intuizione del cervello destro: “La mente intuitiva è un dono sacro e la mente razionale è un servitore fedele. Noi abbiamo creato una società che rende onore al servitore e ha dimenticato il dono.” La nostra preoccupazione a proposito della mente razionale non ci permette di vedere la mente intuitiva e causa molti dei problemi nel nostro mondo, come McGilchrist illustra molto bene nel suo libro “The Master and his Emissary”.

Il nostro condizionamento emotivo e psicologico può farci comportare come automi che reagiscono soltanto per abitudine e riflesso; completamente inconsapevoli di quello che ci guida, potremmo quindi essere definiti “addormentati”, “ubriachi”. Soltanto quando siamo consapevoli della nostra struttura psicologica condizionata, non saremo più ostacolati nell’andare oltre la comune realtà materiale verso l’aspetto spirituale del nostro essere. Questo è il primo livello di consapevolezza personale. Questo è il livello dell’ego che dobbiamo comprendere, accettare e integrare e in seguito trascendere. Ma questa comprensione e la successiva, relativa a chi noi siamo veramente, non è qualcosa che dobbiamo o possiamo raggiungere da soli. Noi dobbiamo soltanto essere aperti alla chiamata della nostra conoscenza intuitiva, la via di comunicazione con il Cristo che dimora in noi.

Padre Laurence in “Gesù il Maestro Interiore”, usa l’esempio di Maria Maddalena. Nel racconto della Resurrezione di San Giovanni, vediamo che il suo travolgente stato emotivo di dolore e di lutto non le permette di riconoscere Gesù nella sua vera realtà. Ma poi lei viene chiamata per nome con amore da Gesù, che fa leva sulla vera essenza di Maria Maddalena e sul loro vero rapporto. Questo la aiuta a percepire la sua vera essenza e a chiamarlo “rabbuni”, Maestro.

Kim Nataraja