Insegnamenti settimanali 30 settembre 2012

Che cosa è il misticismo?

Lo sfondo di questa serie di lettere è l’insegnamento che deriva dalla tradizione mistica.

Abbiamo già sentito qualcosa della sapienza dal Deserto e continueremo ad occuparci in lettere successive della dottrina dei mistici attraverso i secoli fino ai nostri giorni.
Ma cos’è il misticismo e qual’è l’importanza dei mistici per noi ai giorni nostri ? Misticismo è una parola moderna. I primi cristiani non usavano questo termine, ma parlavano solo di certe esperienze come essere mistico.
Bernard McGinn, uno scrittore acuto e competente, che si è occupato di questo argomento nella sua serie di libri sulla storia della mistica occidentale, dice: “L’elemento mistico nella Cristianità è quella parte della fede e quelle pratiche che riguardano la preparazione per, la consapevolezza di, e la reazione a ciò che può essere descritto come presenza immediata o diretta di Dio “.
Questo è veramente il traguardo per chi si di impegna seriamente nella meditazione, la preghiera contemplativa. Esso ci permette di superare il livello razionale della nostra consapevolezza comune per arrivare ad un livello superiore di consapevolezza intuitiva. Ci insegna a ‘lasciare indietro il sé’, a lasciare la nostra visione egocentrica della realtà e in questo modo ci permette di trascendere l’ego e raggiungere quel più ampio e più aperto modo di percezione. Ci si sposta da una realtà basata sulla conoscenza ad una fondata sulla saggezza della realtà divina. Più tardi entriamo in stati intuitivi in cui semplicemente ‘sappiamo” senza sapere, in cui siamo stretti nell’amore. E’ un modo di diventare pienamente vivi, passando da una vita incentrata sulla sopravvivenza a una di significato profondo, che John Main spiega così bene:
“Sempre più uomini e donne nella nostra società stanno cominciando a capire che i nostri problemi personali e i problemi che dobbiamo affrontare come una società sono fondamentalmente problemi spirituali. Quello che sempre più numerosi capiamo è che lo spirito umano non può trovare compimento nel semplice successo materiale o nella prosperità. Non che il successo materiale o la prosperità siano un male in sé, ma semplicemente non sono adeguati come risposta definitiva o finale per la condizione umana …. Per conoscere noi stessi, per capire noi stessi, e per porre i nostri problemi e noi stessi in prospettiva , dobbiamo semplicemente entrare in contatto con il nostro spirito.” Questo è, infatti, ciò che egli considera come nostra responsabilità primaria, in quanto esseri umani: “Il nostro primo compito… è quello di trovare il nostro spirito, perché questa è la nostra ancora di salvezza nello Spirito di Dio “.
La meditazione ci porta sulla via per ‘trovare il nostro spirito’ e si tratta di un percorso non solo per i mistici, ma per la gente comune. I mistici sono i nostri esperti ricercatori: dimostrano che si può fare e tutto quello che dicono non si basa sulla teoria, ma sull’esperienza. La dedizione e la perseveranza fedele ci conducono al nostro centro, alla presenza dello spirito in noi, dove la nostra essenza “viene sprigionata e rinnovata dalla sovrabbondanza amorevole della vita della Trinità.” (Dalla Parola al Silenzio)

Kim Nataraja