Anna 4 n. 12 Insegnamenti settimanali 26 giugno 2016

E voi chi dite che io sia ?

Abbiamo analizzato l’importanza della conoscenza di sé su due livelli: la conoscenza di sé dell’ego ed i blocchi che presenta sul cammino spirituale e la vera conoscenza di sé sulla base del nostro essere in quanto “figli di Dio “.

Laurence Freeman all’inizio del suo libro Gesù, il Maestro Interiore si pone la domanda che Gesù pone ai discepoli: “Chi dite che io sia?” “Un giorno, si trovava da solo a pregare. I discepoli erano con lui ed egli pose loro questa domanda: “Le folle chi dicono che io sia ?” Ed essi risposero: “Giovanni il Battista; altri dicono Elia; altri uno degli antichi profeti che è risorto.” Allora domandò loro: “Ma voi chi dite che io sia?” Pietro rispose: Il Cristo di Dio. (Luca 9:18-20)

Gesù non pose questa domanda in base ad un ego-centrico bisogno di considerazione ma, facendo questa domanda nel contesto della preghiera, voleva facilitare i discepoli nella loro intuizione – “Chi  dite voi che io sia? “ Le risposte suscitate ci mostrano che anche allora, pur essendo i discepoli sempre vicini a Gesù, ognuno aveva una prospettiva diversa, che non derivava dalla loro diretta conoscenza di Gesù ma dalle proprie esigenze e opinioni. E il tempo non ha cambiato questo modo di reagire. La nostra risposta è “bloccata dal nostro punto di vista personale e culturale. Una volta che abbiamo raffigurato Gesù nella nostra immaginazione, si è tentati di usarlo a sostegno delle nostre opinioni e pregiudizi “. Le risposte parlano più di noi che di Gesù.

Evitiamo di pensare a questa domanda di Gesù, come sottolinea Laurence Freeman: “Per molti cristiani… questa è una domanda che non hanno mai realmente ascoltato seriamente o non hanno preso in considerazione personalmente. In questo modo avrà un profondo effetto sulla loro auto-comprensione, così come sul loro senso di chi sono.” Ci sentiamo a disagio e abbiamo anche paura di affrontare realmente la questione non solo di chi è Gesù, ma di chi siamo noi veramente. Qualunque cosa ascoltiamo dalla Scrittura a proposito della base divina del nostro essere, le nostre ferite e condizionamenti ci impediscono di accettare davvero ciò a titolo personale. E ci richiederebbe di affrontare i nostri ‘demoni’, la nostra ‘ombra’ ma è difficile, in quanto comporta il cambiamento e il cambiamento è sempre difficile e doloroso. Preferiamo rimanere come siamo – siamo addirittura attaccati alle nostre ferite, in quanto ci sono familiari. Abbiamo bisogno di coraggio, umiltà e  fede per affrontare i nostri demoni”. Ma, come si suol dire: ‘Dai un nome tuoi demoni e il vostro cuore li tollererà meglio.’ Senza far questo, cosa che porta alla conoscenza di sé, noi rimaniamo prigionieri dei nostri bisogni e impulsi. Solo la conoscenza di sé sostenuta dalla grazia conduce alla vera libertà dischiudendo tutte le nostre risorse, comprese le nostre facoltà intuitive di attingere all’amore e alla sapienza cosmica. Ad un certo livello, condividiamo “la comprensione universale che non possiamo sapere nulla, per non parlare di Dio, senza conoscere noi stessi”. La conoscenza di sé, la conoscenza di Gesù e di Dio sono tutt’uno.

L’importanza della conoscenza di sé è messa in luce non solo dai maestri spirituali, ma anche dai filosofi. ‘Uomo conosci te stesso’ era scritto sopra l’ingresso dell’oracolo di Delfi nella Grecia antica. E da Socrate sentiamo ‘Una vita senza esame non è degna di essere vissuta’. Prima di poter ‘conoscere’ Gesù e, per mezzo di lui, Dio dobbiamo prima ‘purificare le nostre porte della percezione’, liberandoci delle nostre false percezioni di noi stessi e di Dio. Questa vera conoscenza di sé non è dunque la conoscenza di sé per se stessa, ma è come un modo per entrare in contatto con il proprio vero sé e la realtà divina che ci pervade e ci sostiene. Inoltre, la conoscenza di sé va di pari passo con la realizzazione del nostro pieno potenziale – abbiamo sentito Gesù dire: ‘Io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza.’ (Giovanni 10, 10). Quante poche persone veramente ascoltano l’insegnamento profondo di Gesù e lasciano che trasformi la loro vita!

Kim Nataraja