Insegnamenti del 24/11/19 – Il mistero del tempo

Il mistero del tempo

“A me sembra che dobbiamo andare oltre tutte le forme di pensiero – anche oltre la Trinità, l’Incarnazione…

Tutte queste cose appartengono al mondo dei segni -manifestazioni di Dio nel pensiero umano – ma Dio stesso, la Verità stessa, si trova oltre tutte le forme di pensiero” (Bede Griffiths OSB).

Dobbiamo accettare il fatto che non possiamo neppure catturare il nostro vero sé o Dio tramite la nostra mente razionale, in parole e immagini: “Lui/Lei è oltre ogni discorso, oltre ogni concetto, oltre ogni pensiero .. Lui/Lei è al di sopra dello spazio e del tempo… rimani con la nozione di puro essere e questo è quanto più ti puoi avvicinare a Dio” ( Clemente di Alessandria II secolo). La Realtà Divina non solo va oltre il pensiero, ma va anche oltre il nostro comune senso del tempo. A volte nella meditazione abbiamo una diversa percezione del tempo. Nel vostro gruppo di meditazione qualcuno potrebbe chiedersi: “Abbiamo davvero meditato per mezz’ora?”

Nelle lettere precedenti la Dottoressa Shanida Nataraja ha spiegato che la meditazione spegne la nostra normale percezione di tempo e spazio, i legami di tempo e spazio scompaiono, si ha un senso di eternità e di connessione.

Quando usciamo dalla meditazione, la nostra mente ordinaria riprende il sopravvento e il tempo “normale” riappare. Ma che cos’è il tempo – questa è una questione di cui si sono preoccupati molti saggi e mistici. Essi hanno evidenziato che il tempo, passato e futuro, è un prodotto della nostra mente razionale. Non è una qualità permanente ed integrale del Cosmo nella sua interezza. Einstein con le sue teorie ha dimostrato chiaramente la relatività del tempo. S. Agostino nel IV secolo d.C. ha posto il problema in modo chiaro per noi: “Che cos’è dunque il tempo?…Cosa dire del passato e del futuro? In che senso esistono, se il passato non c’è più e il futuro non è ancora? E, quanto al presente, se fosse sempre presente e non slittasse nel passato, non ci sarebbe più il tempo, ma sarebbe eternità” (S. Agostino, “Confessioni”, libro XI 17).

L’unico tempo reale è il tempo presente: e S. Agostino ci ricorda che“vi sono tre tempi o momenti: il presente delle cose passate, il presente delle cose presenti e il presente delle cose future….memoria…..attenzione….aspettativa” (S.Agostino, ‘Confessioni’ libro XI 26)

Egli menziona l’attenzione come la qualità che è legata al “presente delle cose presenti”. L’attenzione al nostro mantra fissa la nostra mente nel momento presente. Lasciamo andare i pensieri che fanno parte del passato, i nostri ricordi. Essi sono solamente la nostra percezione delle cose passate. Non sono necessariamente immagini di ciò che è veramente accaduto, ma solo di ciò che abbiamo pensato fosse accaduto o di ciò che speravamo fosse accaduto. Lasciamo andare anche le nostre aspettative sul futuro, le speranze e le paure. Anche esse non hanno base nella realtà, sono solo i nostri pensieri o illusioni e delusioni.

In verità noi siamo solo nel momento presente. Solo nel momento presente la Realtà Divina, senza tempo, s’interseca con il tempo, come descrive in modo così sublime T.S.Eliot:

“La curiosità dell’uomo cerca il passato e il futuro e si attacca a quella dimensione. Ma comprendere il punto d’intersezione del senza tempo col tempo è un’occupazione per i santi – poiché per la maggior parte di noi, c’è solo il momento inatteso il momento dentro e fuori del tempo.

Una musica sentita così profondamente che non è affatto sentita, ma voi siete la musica finché essa dura. Questi sono accenni e congetture, accenni seguiti da congetture , e il resto è preghiera, osservazione, disciplina, pensiero e azione E l’azione giusta è libertà anche dal passato e dal futuro”.

Kim Nataraja