Giovedì Santo 2021

Giovedì Santo – 1 aprile 2021 

dal Vangelo secondo Giovanni 13, 1-15: dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri

Questo è il mio corpo. Questo è il mio sangue. L’Eucaristia significa molte cose per ogni confessione cristiana. Alcuni cattolici stanno male se non vanno alla messa ogni giorno. La maggior parte, invece, non va a messa, ma è contenta che venga celebrata da qualche parte nel mondo in ogni momento. Nell’immaginario cattolico, la messa è il “sacrificio di Gesù sulla croce”, offerto in eterno per la salvezza del mondo. Tra gli evangelici o le chiese riformate l’Eucaristia è raramente o mai celebrata, e vista come un ricordo, non come un sacrificio.

Lutero pensava che la “Messa papista” fosse “opera del diavolo”. Si può percepire la sua rabbia per il modo in cui la chiesa romana aveva trasformato la messa in merce magica e una macchina per fare soldi, ma anche considerando ciò, forse Lutero esagerava.

Non entriamo in polemiche su questo momento di trascendente meraviglia nella storia cristiana, ripetuto in un rituale che rivela un’unità oltre le parole. La cosa triste è che per tanti la sacralità dell’Eucaristia, derivante dalla cena pasquale che Gesù ha celebrato nella sua ultima notte, è un vuoto insignificante, una perdita di tempo. La mia esperienza è che, di nuovo, la meditazione, la pratica contemplativa, riempie questo vuoto con una pienezza di significato, con l’energia del mistero. I sacramenti nel loro insieme servono come pietre miliari nel viaggio della vita e vengono nuovamente rivestiti di fascino quando iniziamo il viaggio interiore. Non di magia, ma di un senso di connessione diretta alla condizione umana, a partire dal corpo che siamo oggi e che si consumerà nel corpo trasfigurato. Ciò che accade è lo stupore di scoprire tutto il nostro sé come un microcosmo dell’intero universo. Questo portò una volta il salmista a cantare “mi hai fatto come un prodigio”.

I grandi guaritori sono come astronauti che esplorano il cosmo interiore e scoprono e nominano i sistemi infinitamente integrati che si trovano all’interno di reti di connessione sempre più sottili. Gli antichi filosofi pensavano al cosmo come a una musica. Il corpo, il microcosmo, sono più simili a questa musica che all’apparato meccanico a cui la scienza medica tende a ridurlo. La musica è il cibo dell’amore. Questo è il mio corpo con i suoi oceani e fiumi di sangue. La mia carne è vero cibo, il mio sangue vera bevanda, disse Gesù.

Le grandi verità evocano i loro opposti e le grandi luci causano scure ombre. La lingua sacra del cristianesimo è il corpo. Il Verbo si è fatto carne. Gesù non ci ha fornito una teoria. Ci ha dato il suo corpo. Come sono riusciti allora i cristiani a trasformare il corpo in qualcosa di peccaminoso e i suoi meravigliosi sistemi galattici, come la bellezza e la sessualità, in qualcosa di sinistro? Ma non guardiamo al passato troppo a lungo.

Forse oggi puoi unirti a noi, in modalità online, per l’Eucaristia da Bonnevaux. Se è così, prepara il tuo pane e il tuo vino. Ma cerca di celebrarlo all’inizio della fine della Quaresima. Tutto ciò di cui hai bisogno è del pane e del vino. Mentre li ingerisci, lascia che il tuo corpo diventi ciò che è ora. È un alimento straordinario per il viaggio di scoperta che facciamo quando meditiamo.

Laurence