Prima domenica di Quaresima 2021

Prima domenica di quaresima

“Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto mentre lo sposo è con loro?” 

 (Matteo 9:15)

Lo scorso venerdì, un membro del nostro gruppo di meditazione per professionisti a Bonnevaux ha dato un resoconto della sua vita molto bello e personale, a momenti terribile e a momenti divertente. Fino ai quarant’anni, si era totalmente dedicata al successo e a divertirsi, ed era riuscita a realizzarli entrambi. Il desiderio di essere la raccatta palle di John McEnroe a Wimbledon non le era riuscito, ma tutti gli altri sì. Poi a sua madre fu diagnosticato un cancro avanzato e la sua vita ha cominciato a disintegrarsi. Il suo corpo è diventato il messaggero di quello che le stava succedendo via via che perdeva il controllo: dolori muscolari e articolari, insonnia, problemi respiratori, vuoti di memoria e attacchi di panico sempre più frequenti. Il corpo non mente. Alla fine, dopo un orribile evento di amnesia mentre era con i suoi bambini al centro commerciale, ha accettato il pensiero “ho bisogno di aiuto”. L’umiltà inesplicabile di questo è stato il punto di svolta nella sua vita e l’ha guidata in un processo graduale verso una centratura verso l’altro. Ora aiuta con successo altri a riconoscere questi sintomi e ad affrontarli in tempo per evitare il peggio. Non tutti sopravvivono al peggio come lei.

Ha raccontato che quando ha iniziato a creare del tempo per l’immobilità e il silenzio – cosa mai fatta prima nel suo vortice di inconsapevolezza – ha iniziato realmente a notare le altre persone. Stando ferma in un parcheggio solo per guardare le persone, per la prima volta ha visto non solo una parata di facce, ma di espressioni, sentimenti, gesti comunicativi. La meditazione è ora un fondamento per la sua nuova vita gioiosa e piena di significato e per tutti i manager stressati che lei aiuta nell’introdurli alla pratica.

Molte delle storie di Gesù lo dipingono a pranzi e feste di matrimoni. Lui spesso usa questi eventi per illustrare i suoi insegnamenti, come nel vangelo di oggi. Non lo si può certo immaginare come una presenza triste o avvilita in alcuno di questi eventi in cui le persone erano lì per divertirsi e non deve aver anche lui raggiunto gli altri nelle danze? Il suo insegnamento oggi riconosce che la vita non è tutta divertimento e gioco. Tutto ciò che percepiamo non è che un misto di luce e ombra. Negarlo è reprimere ciò che abbiamo paura di affrontare. La repressione alla fine esplode, attraverso il corpo o nei nostri comportamenti. La verità viene fuori. (Se ci facciamo caso, siamo morbosamente attratti da nuove storie e film su cose di cui abbiamo paura, ci dovremmo chiedere come mai sono per noi inconsciamente catartiche).

La parola “lutto” in greco è penthos: lo spirito della lamentazione nella mitologia e un elemento importante della teologia mistica. Nel suo insegnamento maggiore sulle Beatitudini, Gesù dice “beati coloro che piangono, perché saranno consolati”. Non dovremmo spaventarci se a volte nella meditazione abbiamo un sentimento di lutto o dolore. La quaresima può essere un tempo in cui prendiamo coscienza di questo come di un aspetto salutare del nostro essere un ‘lavoro in corso’ (come questa donna descrive ora la sua vita). Un lavoro in corso verso una pienezza dell’essere e una vera felicità. Un segnale anticipatorio di questo è la nostra capacità di notare le espressioni nei visi delle altre persone e di porre una attenzione che risponde a quello che stanno comunicando. Per Isaia, nella prima lettura oggi, questa compassione attiva è il significato della giustizia. Senza di essa, digiunare e fare l’elemosina e tutto il resto sono solo ombre per quello che realmente dovrebbero servire.

Laurence.