Letture Settimanali del 14 marzo 2021

(Vangelo Gv 2, 13-25. Parlava del santuario che era il suo corpo)

Uno degli effetti della pandemia è stato quello di far emergere la corruzione e le menzogne di cui questa si serve, unitamente alle celate ingiustizie istituzionalizzate dei sistemi economici nazionali e globali. Questa scena cruciale della vita di Gesù indica il collegamento che egli identifica tra il peccato individuale e il peccato sociale. Ecco perché essa è così inquietante e pericolosa. Il cristianesimo istituzionalizzato se ne è difeso dichiarando la chiesa come un’istituzione perfetta e incorruttibile. Le sue autorità erano addestrate a coprire qualsiasi prova del contrario. Fino ai tempi moderni i “perfidi Ebrei” (come continuarono ad esser chiamati nel messale Romano finché Giovanni XXIII non vi pose fine nel 1962), erano capri espiatori di facile impiego per sostenere la facciata di impeccabilità del Cristianesimo.

Sappiamo bene come giustificarci ed evitare la colpa dei nostri errori. È un riflesso a qualsiasi cosa minacci la nostra posizione nel sistema di potere delle rispettive sfere private. Il tempo nel deserto – come la Quaresima quotidiana della nostra meditazione – è necessario per insegnarci ad affrontare la verità su noi stessi. Il mantra, più delicatamente ma altrettanto efficacemente, svolge la funzione della frusta. Ci accorgiamo che è efficace quando possiamo ringraziare lo Spirito per aver cacciato questi falsi mercanti dal tempio di Dio che ognuno di noi è.

Brano tratto da Laurence Freeman OSB, “Lent Reflections 2021: Third Sunday of Lent” at www.wccm.org [Riflessioni di quaresima 2021: terza domenica di quaresima nel sito italianohttps://wccmitalia.org/domenica-terza-settimana-quaresima-2021/ ]