TABLET NOVEMBRE 2014

Novembre è il tempo in cui ricordiamo in modo speciale i defunti e scopriamo che essi vivono ancora dentro di noi.

E’ una verifica sul tipo di relazione che abbiamo avuto con loro su questa terra.

Pensavo a Nicole della nostra comunità che è morta di recente. Al servizio funebre il figlio, con la voce più delicata ………che si sia mai udita in una chiesa, ha parlato di sua madre. Ho appreso e capito qualcosa di nuovo di lei, il che dimostra come le relazioni possano crescere anche sotto cieli diversi. Quando li ho incontrati, lei con il marito erano membri attivi della comunità di meditazione di Houston. Erano molto francesi quanto all’accento, alla cucina e al modo di vedere le cose. Durante l’era Bush, quando le ‘french fries’ erano diventate ‘le patatine fritte della libertà’ a causa della politica estera della Francia, avevano sofferto in parrocchia per le loro opinioni, ma erano stati ben accolti dai meditatori. Ero stato anzitutto colpito dal loro entusiasmo ed efficienzanel gestire la libreria durante lo svolgimento di alcuni eventi. Avevano letto tutto e potevano consigliare con sicurezza il libro giusto ai nuovi arrivati. Il loro entusiasmo non era collegato alla vendita, ma desideravano piuttosto aiutare gli altri ad iniziare e a perseverare in quel viaggio interiore che essi stessi avevano intrapreso. Ogni libro o CD venduto era un modo di condividere un dono che era penetrato e nelle loro vite e le trasformava giorno dopo giorno.

Nicole e Laurent erano scienziati e razionalisti. Ma nella loro vita di famiglia e di relazione la natura trascendente dell’amore ed il mistero della grazia irradiavano con gioia palpabile e convinzione. A me piaceva questa combinazione in loro, ma rimasi perplesso quando mi dissero casualmente che intendevano donare i loro corpi dopo la morte alla ricerca. Dopo due anni il corpo di quello che fosse morto prima sarebbe stato cremato e sarebbe tornato al partner sopravvissuto.

Quando l’altro, lui o lei fosse mancato a sua volta, sarebbe stato fatto lo stesso, e alla fine le loro ceneri sarebbero state finalmente messe insieme e sepolte. Era scontato per loro, e quasi un dato di fatto. Poco dopo essere andato in pensione Laurent ebbe un infarto che trasformò la loro vita e ridusse il loro impegno tanto amato all’interno della comunità. Nicole diventò una badante a tempo pieno.

Essi si adattarono alla nuova situazione e si trasferirono a Washington con il figlio, che con Patricia sua moglie ed il nipote garantirono loro un ambiente affettuoso e sicuro. Trovarono alla fine una rara parrocchia accogliente ed aperta e Nicole iniziò a piantare semi di contemplazione che, con l’aiuto del prete crebbero e divennero un fattore di stimolo e di arricchimento per tutta la comunità. Lei era una persona impaziente e avrebbe sempre voluto che le cose si sviluppassero più velocemente. Ma – forse perché era una impazienza disinteressata e per una giusta causa – la gente le voleva bene, anche se sorrideva della sua perseveranza.

Più tardi a Nicole fu diagnosticata la malattia di Gehrick (ALS), un disturbo neurodegenerativo che colpisce le cellule del cervello. Quando i neuroni del movimento vengono colpiti essi non mandano più messaggi ai muscoli. Subentra una paralisi progressiva, ma la mente rimane limpida.

Lo scenario peggiore, che per fortuna le è stato risparmiato, anche se era da temere, era quello di rimanere intrappolata in un corpo immobile. Non era giusto. Non per la prima volta sembrava che il dipartimento Risorse Umane in paradiso non trattasse bene le persone migliori. Fin quando non ha potuto più farlo Nicole ha continuato a trasmettere agli altri il dono della meditazione. Lei e Laurent meditavano insieme ogni giorno.

Sono stato contento di essere a Washington nei suoi ultimi giorni. Aveva iniziato il trattamento per controllare l’equilibrio ma i muscoli della respirazione cominciarono a cedere e chiaramente la fine si stava avvicinando. Quando le ho fatto visita, la stanza era pervasa di un’energia di pace, senso della realtà e accettazione ricca di fede. Si rendeva omaggio alla solennità della morte ma non a spese dell’umorismo o di quei piccoli significativi atti di tenerezza che divengono eterni. Le fu data l’estrema unzione. Abbiamo meditato insieme. Solitamente padrona di ciò che doveva gestire, Nicole aveva lasciato andare tutto, ma aveva creato per pochi giorni un mondo di pace e di amore che rivestiva della sua benedizione tutti coloro che vi entravano.

Alla funzione in parrocchia le parole dette dal figlio su sua madre mi hanno aperto ad una più profonda comprensione di questa donna forte ed autentica. Egli ha raccontato come la madre fosse nata nell’ambiente peggiore in cui un bambino può crescere – una famiglia divisa con i genitori in costante conflitto. Nel momento in cui si affermava come scienziata aveva rinunciato a credere all’amore. Poi incontrò Laurent ed ebbe inizio la grande storia d’amore della sua vita. Ma la memoria e l’influenza della sua infanzia erano profonde e l’influenza della sua infanzia erano profonde e minavano l’amore che aveva trovato.

Quando incontrò la meditazione trovò anche la guarigione e, per la prima volta, una vera pace nell’amore. Era questa piccola ma immensa e durevole scoperta ad averledato un così intenso desiderio di condividere con altri la via verso la pace. E’ così che si trasmette la luce.

Laurence Freeman OSB