Mercoledì delle Ceneri 2019

Mercoledì delle Ceneri

Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati, altrimenti non avrete ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli. Quando dunque fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Quando invece tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. […]

E quando digiunate, non assumete aria malinconica come gli ipocriti, che si sfigurano la faccia per far vedere agli uomini che digiunano. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa.Tu invece, quando digiuni, profumati la testa e lavati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo tuo Padre che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.

 Matteo 6: 1-6, 16-18

Sono rientrato di recente dalla Terra Santa. Ero con un gruppo di pellegrini contemplativi, provenienti da paesi diversi nella modalità di espressione della fede, ma tutti erano uniti da una base comune rappresentata dalla terra santa e, ancora di più, da quel terreno comune dell’essere, che abbiamo toccato insieme attraverso il silenzio nelle nostre meditazioni quotidiane.

Israele è uno stato piccolo e forte con una grande varietà  non solo paesaggistica – deserto, colline verdi, vigneti, montagne – ma anche nelle diverse espressioni di opinione religiosa e politica. È stato un luogo di contesa violenta, sin dagli albori della storia. Ho avuto l’impressione che se i suoi conflitti fossero risolti una volta per tutte, la perennemente divisa città di Gerusalemme – dove il re David costruì il tempio, Gesù morì e risuscitò, e Maometto ascese al cielo –  diventerebbe immediatamente la Gerusalemme celeste descritta nel libro dell’Apocalisse. Siamo certi che non ci sarà bisogno di alcun tempio o attività religiosa in quel luogo trasfigurato,  perché Dio sarà tutto in tutti. La “pace di Gerusalemme” inaugurerebbe la pace del mondo, la trasformazione delle spade in vomeri, come Isaia immaginò che sarebbe potuto accadere un giorno. Fino ad allora, ognuno di noi sceglie se lavorare per la pace o aumentare le divisioni e la violenza.

Questa è una scelta che riusciamo a rinnovare nella pratica quotidiana della Quaresima. Occorre fare la scelta di essere pacifici, non a livello globale, ma personale, non attraverso l’azione esterna, ma attraverso il lavoro interiore. Dovrebbe, come dice Gesù, essere un lavoro umile e “nascosto” in modo che l’ego abbia meno occasioni per agganciarlo. Qualsiasi cosa facciamo durante la Quaresima è un segno della sinergia tra la dimensione interiore ed esteriore della realtà. Personalmente e collettivamente, siamo un microcosmo. Come siamo, così è anche il nostro mondo. Sii calmo e creerai calma. Potrai così rinunciare all’alcol, alle caramelle, a Netflix, ai pettegolezzi o a smettere di controllare il telefono prima di meditare al mattino. Puoi rendere i due momenti di meditazione giornaliera una parte non negoziabile della tua giornata, aggiungere una breve meditazione extra a mezzogiorno, leggere il vangelo quotidiano all’inizio di ciascuna di queste riflessioni o scegliere un libro come compagno per “attraversare il deserto” dei prossimi quaranta giorni (potresti anche fare più di quanto descritto nel libro “Sensing God” che è stato concepito per crescere nella pratica meditativa in questa stagione di Quaresima). La perseveranza e la coerenza fanno miracoli sia per il nostro stato mentale che per l’armonia interiore ed esteriore; poiché non siamo perfetti e puntuali come delle macchine, la perserveranza include il ricominciare da capo quando veniamo meno.

Queste pratiche quaresimali diventano sempre più fonte di pace e gioia, mentre cerchiamo di essere fedeli ad esse. Sono infatti tra i piaceri semplici e gratuiti della vita. Attraverso di loro, durante la Quaresima, ricordiamo le virtù che sono spesso minimizzate o ridicolizzate nella nostra cultura – la moderazione, l’autocontrollo, la ripetizione, il rispetto dei nostri limiti. Questi, in realtà, sono elementi di saggezza universale e contemplativa come vediamo nel Tao Te Ching:

Semplicità, pazienza, compassione sono i tuoi più grandi tesori. Attraverso la semplicità nelle azioni e nei pensieri, tu ritorni alla fonte dell’essere. Mostrando pazienza verso amici e nemici, influirai sul modo in cui stanno le cose. Essendo compassionevole verso te stesso, tu riconcilierai tutti gli esseri nel mondo.

Rinuncia a qualcosa e fai qualcosa in più. Questo è il cuore del sano esercizio, chiamato ascesi nel vocabolario spirituale. I frutti della Quaresima non appariranno, se proverai a forzarli o semplicemente a pensarli. Essi sbocceranno, fioriranno e cadranno in modo sottile, sorprendentemente e quindi gioiosamente. Questa è una stagione meravigliosa. Spero che queste riflessioni ti saranno di aiuto nell’apprezzarla.

Laurence Freeman