Martedì di Quaresima – Seconda Settimana

Il più grande tra voi sia vostro servo. Chiunque esalti sè stesso sarà reso umile e chiunque sia umile sarà esaltato

 

Che ideale ridicolo e impraticabile. Come potrebbe un qualsiasi sistema di governo o organizzazione riuscire a funzionare sulla base di questo principio?

Naturalmente, chiunque a cui sia stato attribuito potere e autorità, rivendica di farlo servendo la gente. Facciamo finta di essere più umili di quanto in realtà non lo siamo veramente. ma in tutte le relazioni ci sono proiezioni, ruoli e giochi che le persone mettono in atto insieme o gli uni contro gli altri. E, nella maggior parte dei casi, alle persone piace vincere.

Quindi, prima ancora di riuscire a capire cosa sta accadendo, il servizio diventa un facciata per la manipolazione e l’umiltà una forma di dominio. Le maschere cadono, come accade in Siria oggi e in Libia qualche mese fa – o in qualunque luogo dove l’amore distorto per il potere sugli altri è minacciato. Tuttavia, è sempre necessario essere in due per poter ballare, e possono passare decenni prima che coloro che sono sfruttati reagiscano e ribellino. Le famiglie, le aziende, le nazioni, giochiamo tutti allo stesso gioco del potere.

Da dove viene allora questo insegnamento di Gesù e cosa indica?

Le relazioni sane sono naturalmente un processo bilaterale e la chimica delle relazioni multiple possiede molte dimensioni. Ma il principio fondamentale alla base di relazioni sane è la solitudine. Se non riusciamo a trovare e a sederci all’interno della nostra “stanza interiore” o a lasciare di “essere portati nel deserto”, non riusciamo a possedere il non attaccamento necessario alle buone relazioni. La solitudine è il nostro trovare la base dell’essere che è il fondale oceanico di tutte le relazioni. Solo quando siamo resi umili da questa scoperta possiamo realizzare che ogni relazione umana ha radici in quella base dell’essere. Ogni relazione nel cosmo rispecchia la relazione centrale con l’essere stesso.

Gesù non ci sta solo dicendo come ci dovremmo comportare. Ci sta dicendo com’è Dio.

Laurence Freeman OSB