Lunedì – terza settimana di Quaresima

Sembra esserci ai giorni d’oggi un ampio consenso sul fatto che qualcosa di fondamentale è andato storto nel modo in cui facciamo le cose: il divario tra ricchi e poveri, come funziona la democrazia, come la medicina viene praticata, gli obiettivi dell’educazione, l’uso della tecnologia e dei media, la cultura aziendale e il ruolo che la religione svolge nella società. La disfunzionalità che esiste in tutte queste aree, sembra più forte di coloro che cercano di cambiare le cose e quindi lo stress è arrivato a dei livelli epidemici.

Manca qualcosa. Chiamiamolo “cuore”. Quando alcuni anni fa il National Health Trust del Mid-Staffordshire è crollato, aveva raggiunto tutti gli obiettivi fissati dal governo. Purtroppo lo ha fatto a costo di un’inaccettabile – i dati sono contestati – numero di morti che potevano essere evitate. Dopo l’inchiesta è stato chiesto ad un consulente americano se poteva identificare una causa essenziale di questa catastrofe istituzionale. Ha risposto “una mancanza d’amore”.

La perdita del cuore nella vita moderna ha molte conseguenze. Fino a quando non lo capiremo, continueremo a essere sopraffatti da un senso di impotenza e di disastro imminente. Molti sperano in realtà, che si verifichi una catastrofe generale in modo tale che tutto possa ricominciare. Il cuore tuttavia, non significa solo emozione. I razzisti non hanno cuore ma sono animati da una emozioni forti. I mercati finanziari sono molto emotivi, ma spesso senza cuore.

‘Cuore’ è un simbolo universale di integrità, totalità, giustizia e tenerezza. Se un politico parla con integrità e racconta la verità come la vede, mostra questa qualità. Oggi la mancanza di cuore in politica e negli affari ci fa sentire feriti da questa mancanza. Siamo una generazione dolorante nel cuore. Quando la soluzione alle uccisioni che avvengono nelle scuole è quella di dotare le scuole di più armi, l’immagine spietata degli insegnanti armati mostra la follia alla quale può portare la mancanza di cuore.

Cosa possiamo fare? Prendere tempo. Non si può crescere una famiglia sana senza dargli tempo ed attenzione. Troppo stress distrugge la gioia della vita e sostituisce la pace interiore, che è il nostro vero stato dell’essere, con l’ansia, la paura e la violenza. Prendetevi del tempo per essere, non per pianificare, rivedere o fare. Solo per essere. È sorprendente come ciò porti ad una rapida trasformazione personale degli individui e come questo si rifletta nel modo in cui lavorano e si relazionano con le persone. Le famiglie, le aziende, gli ospedali, le scuole diventano dei luoghi diversi quando le persone che ci lavorano riscoprono il loro cuore.

Di fronte alle loro crisi, i profeti ebrei invitavano le genti a trasformare i loro cuori di pietra in cuori di carne. Oggi possiamo contribuire a questa guarigione del nostro mondo attraverso l’insegnamento della pratica contemplativa che ci insegna nuovamente come essere, come aprire i nostri cuori.

Le contraddizioni delle istituzioni, le persone ferite e quelle che feriscono devono scoprire questo nel modo più semplice e inclusivo. Non si tratta di propaganda religiosa, ma neanche  di ridurre la persona umana a neuroni e sinapsi. Si tratta di ritrovare la verità universale che la nostra piena umanità è finemente equilibrata in quel centro di coscienza che chiamiamo cuore. Il risultato di questo equilibrio è una vita migliore e più piena.

Questo è il motivo per cui insegniamo la meditazione – un’ascesi sana, una disciplina liberatoria. All’inizio della terza settimana, la Quaresima dovrebbe mostrarci proprio questo.

Laurence Freeman