Letture settimanali del 11 febbraio 2018

Come John Main aveva profondamente compreso, la meditazione consiste nel vivere il momento presente in Cristo. Non si tratta di pensare a Cristo come era o come tornerà di nuovo, ma di essere con lui adesso ed essere trasformati nel suo essere. Questo non è un momento storico immobile, ma una corrente, una fioritura e uno sviluppo del mistero dell’Essere stesso…

Praticare la meditazione è l’unico modo per imparare ciò che essa significa e come il suo significato sia molto di più di quanto possa sembrare a coloro che vogliono ottenere da essa qualcosa nell’immediato; e molto di più di quelli che pensano che meditando stiano facendo accadere qualcosa. Imparando a meditare, arriviamo a capire come dovremmo ripetere il mantra e il modo in cui lo diciamo davvero coincide con il modo in cui siamo, il modo in cui amiamo e il nostro modo di amare giorno per giorno.

Dovremmo dire il mantra senza impazienza, senza forzare o alcuna intenzione di violenza. Lo scopo del mantra non è quello di bloccare i pensieri. Non è un dispositivo di blocco. Se i pensieri ci attaccano mentre stiamo meditando, porgiamo l’altra guancia. Nel dire il mantra dolcemente impariamo da Lui che è dolce e umile di cuore…

Le nostre vite, giorno dopo giorno, diventano il commento della nostra preghiera. La nostra preghiera non consisterà più in un commento senza fine sulle nostre vite. Diventeremo noi stessi continua preghiera…

Brano tratto da Laurence Freeman: Dearest Friends, January 1997 WCCM International Newsletter