Letture settimanali del 30 giugno 2019

La domanda che pone Gesù “E tu chi dici che io sia?” è il dono che rabbuni ci fa: la sua stessa domanda dona la “grazia del guru”. In ogni epoca, la sua domanda è il dono in attesa di essere ricevuto. Il suo potere di risvegliare l’autoconoscenza in modo semplice e delicato è eterno. San Tommaso, quando parla della Risurrezione, usa il tempo presente. Si può capire che sta dicendo che la risurrezione trascende tutte le categorie dello spazio e del tempo. In modo analogo, le icone della risurrezione della tradizione ortodossa, evocano la stessa trascendenza e mostrano che il potere che resuscitò Gesù opera attualmente ed incessantemente.

Il lavoro essenziale di un maestro spirituale è solo questo: non dirci quello che dobbiamo fare ma aiutarci a vedere chi siamo. Il Sé che arriviamo a conoscere attraverso la grazia non è un piccolo, separato ed isolato sé egoico ancorato ai suoi ricordi, desideri e paure. E’ un campo di consapevolezza simile e indivisibile dalla consapevolezza che è il Dio della rivelazione cosmica e biblica : l’unico grande IO SONO.

Brano tratto da Laurence Freeman OSB, JESUS THE TEACHER WITHIN (New York: Continuum, 2000), pp. 62-63.