Letture settimanali del 30 settembre 2018

Quando leggiamo il vangelo, vediamo che siamo messi di fronte ad una scelta. L’alternativa è fra amore e paura. La paura distrugge e corrode, sia che si tratti della paura di epidemie, guerre o carestie, sia della paura del soprannaturale, dell’ira di divinità vendicatrici, che devono essere placate con rituali coatti. La differenza tra mondo barbarico e mondo civilizzato, è che la barbarie prospera sulla paura. La civiltà prospera su un amore che genera vigore, energia, vitalità, creatività. L’energia barbarica è negativa; la sua spinta primaria è volta alla distruzione, la sua arte principale è la guerra. L’arte principale della vita cristiana è la pace.

Il nostro impegno nella meditazione è una apertura alla pace dell’amore di Dio che redime: la totale accettazione di essa, l’abbandono della fissazione egoica e l’impegno nel dono di sé. […]

La funzione radicale del vangelo, che è realmente l’unica radice, sta nell’espellere la paura, svellarla dalle sue radici, affinché noi si possa andare sempre più al fondo di un cuore libero dalle paure e, lì, incontrare l’amore più intimo.

Brano tratto da John Main OSB, “The Unreality of Fear,” THE HEART OF CREATION (New York: Continuum. 1998), pp. 24-25.