Letture settimanali del 30 dicembre 2018

L’attenzione è l’essenza della contemplazione. Siamo tutti consapevoli – o dovremmo esserlo – di quanto fragile e inaffidabile possa essere la durata della nostra attenzione. Questo è il motivo per cui abbiamo bisogno di una pratica meditativa giornaliera, incarnata nella routine delle nostre vite private. Non è pensandoci o volendolo che aumentiamo la nostra capacità di attenzione, ma attraverso la pratica. […] L’attenzione purifica i nostri cuori e cambia il mondo. Ce ne rendiamo conto perché le nostre afflizioni personali ricavano un sollievo provvidenziale se qualcuno ci offre la sua attenzione in modo autentico, quando ne abbiamo più bisogno. La compassione è il primo frutto dell’attenzione. È la vita che fluisce dalla morte dell’egoismo. […]

L’ascolto attento del mantra riduce gradualmente la frequenza e il volume dei nostri pensieri e impulsi distruttivi. Risveglia quello che l’ego ha reso ottuso. Ci troviamo a ripetere il mantra, a farlo risuonare e ascoltarlo con una attenzione sempre più fine, più sottile e più generosa. Ci sintonizza con la frequenza dello Spirito Santo che percorre ogni istante del tempo e ogni cellula della vita. In questo silenzio e in questa immobilità risiede la nostra forza.

Brano tratto da Laurence Freeman OSB, “Dearest Friends,” WCCM International Newsletter, December 2000.