Letture settimanali del 3 febbraio 2019

“Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, ad offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale. Non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto.”

Romani 12:1-2

Dove leggiamo “la mentalità di questo secolo”, possiamo interpretarla con “ego”: quella parte che pensa di essere il tutto. È la parte che involontariamente blocca e distorce il mistero della vita per il modo con cui risponde al dolore e al rifiuto; è la parte che crea la percezione di un mondo senza amore. […] Anche se la meditazione fosse nient’altro che un breve tuffo quotidiano nel regno che è in noi, meriterebbe la nostra completa attenzione. Ma è più che una fuga temporanea dalla prigione della paura e del desiderio. Per quanto complessi siano questi schemi, che ci fanno avere paura della morte e dell’amore vero, necessari per la crescita e la sopravvivenza, la meditazione riesce a semplificarli tutti.

Giorno dopo giorno, meditazione dopo meditazione, questo processo di semplificazione procede. Diventiamo gradualmente sempre meno timorosi finché, nella gioia di essere liberi da immagini e ricordi di desideri, assaggiamo una totale libertà dalla paura… liberati per servire il Sè che è Cristo in noi.

Brano tratto da Laurence Freeman OSB, “Letter Three,” WEB OF SILENCE (London: Darton, Longman, Todd, 1996), pp. 28-29, 31.