Letture settimanali del 27 maggio 2018

Quando meditiamo, impariamo a lasciare andare tutte le immagini di noi stessi perché le immagini sono estranee al nostro vero sé. Sono come etichette che non possono descriverci accuratamente. L’autoanalisi che ci porta ad etichettare, che pensa di essere così intelligente, ci esclude dalla conoscenza del vero sé e dall’incontro con la realtà che ci redime. Ci imprigioniamo in una coscienza ripiegata su se stessa. Dobbiamo solo capire che siamo stati liberati e che raggiungiamo la libertà perfetta in profondità del nostro spirito nella libertà di Cristo, la libertà del suo puro amore. Possiamo accogliere quella realtà solo imparando ad essere semplici, accettando il dono gratuito ed essendo fedeli al dono. Se impariamo a dire il mantra, esso ci insegnerà come amare e come espanderci oltre ogni immagine di noi stessi, nella realtà di essere uniti con la realtà di Cristo. Ci insegnerà ad essere noi stessi e a conoscere la gioia di essere in comunione.

Brano tratto da Laurence Freeman OSB, “Meeting the Other,” LIGHT WITHIN: The Inner Path of Meditation (New York: Crossroad, 1989), p. 67.