Letture settimanali del 25 marzo 2018

La meditazione è una via che dà forza perché è un modo di comprendere la propria mortalità. È un modo di mettere a fuoco la propria morte. E può farlo perché è una via che ci porta al di là della nostra mortalità, è una via al di là della nostra morte verso la resurrezione, per una vita nuova ed eterna, la vita che nasce dall’Unione con Dio. L’essenza del Vangelo cristiano è che siamo invitati a vivere quest’esperienza, ora, oggi. Tutti siamo invitati a morire, a morire al nostro crederci importanti, al nostro egoismo, ai nostri limiti. Siamo invitati a morire alla nostra esclusività. […]

Ogni volta che ci sediamo a meditare, ci mettiamo su questo asse morte-resurrezione. Questo perché andiamo al di là della nostra vita e di tutti i limiti della nostra vita, per entrare nel mistero di Dio. Scopriamo ciascuno, sulla base della propria esperienza, che il mistero di Dio è un mistero di amore, infinito amore — amore che disperde ogni timore.  Questa è la nostra resurrezione, il nostro risorgere alla piena libertà che come un sole sorge su di noi, una volta messi a fuoco la nostra vita e la morte e la resurrezione. La meditazione è un modo grandioso di focalizzare la nostra vita sulla realtà eterna di Dio, la realtà eterna che si trova nei nostri cuori. La disciplina di ripetere il mantra, la disciplina del ritorno quotidiano, mattina e sera, alla meditazione ha questo scopo supremo:  proiettarci totalmente in Cristo, con una lucidità di visione che percepisce noi stessi e tutta la realtà così com’è.

Ascoltiamo San Paolo che scrive ai Romani:

 “Nessuno di noi infatti vive per sé stesso e nessuno muore per sé stesso perché se noi viviamo, viviamo per il Signore, se noi moriamo, moriamo per il Signore. Sia che viviamo sia che moriamo, siamo dunque del Signore. Per questo infatti Cristo è morto ed è ritornato alla vita: per essere il Signore dei morti e dei vivi.” (Rm 14, 7-9)

 Brano tratto da John Main OSB “La via della meditazione”, capitolo ‘Morte e resurrezione’, Edizioni La Meridiana, pp. 9-93 [“Death and Resurrection,” MOMENT OF CHRIST (New York: Continuum, 1998), pp. 68-70].