Letture settimanali del 23 giugno 2019

Quando leggiamo il vangelo, ci vediamo messi di fronte ad una scelta. L’alternativa è fra amore e paura. La paura distrugge e corrode, sia che si tratti della paura di epidemie, guerre o carestie, sia della paura del soprannaturale, di irose divinità vendicative, che devono essere placate con rituali ossessivi. La differenza tra mondo barbarico e mondo civilizzato è che la barbarie prospera sulla paura. La civiltà prospera su un amore che genera vigore, energia, vitalità, creatività. L’energia barbarica è negativa; la sua spinta primaria è verso la distruzione, la sua arte principale è la guerra. L’arte principale della vita cristiana è la pace.

Il nostro impegno nella meditazione è l’apertura alla pace dell’amore redentore  di Dio: totale accettazione di tale apertura, abbandono della fissazione egoica e impegno nel dono di sé. […]

La funzione radicale del vangelo – che è realmente l’unica radice – sta nell’espellere la paura, svellerla dalle sue radici, per poter andare sempre più in profondità in un cuore libero dalla paura e, lì, incontrare l’amore più intimo.

Brano tratto da John Main OSB, “The Unreality of Fear,” THE HEART OF CREATION (New York: Continuum. 1998), pp. 24-25.

Il cuore della creazione, Roma, Appunti di viaggio, 2006, p. 57-58