Letture settimanali del 20 maggio 2018

“Non conformatevi a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente” (Romani 12, 2)

La vita dello spirito nella natura umana è un continuo rimodellamento. L’atto di fede che cerchiamo di perfezionare nell’arco della vita è semplicemente l’unico atto attraverso il quale lasciamo che le nostre menti vengano riformate e il nostro intero essere trasfigurato. Il termine “questo mondo” è da leggersi come l’ego: la parte che pensa di essere il tutto. L’ego è venuto involontariamente a bloccare e inconsciamente a distorcere il mistero della vita a causa dei modelli che si sono formati attraverso il dolore e il rifiuto; la percezione di un mondo senza amore. […]

 Anche se la meditazione non fosse altro che una breve immersione quotidiana nel regno interiore, meriterebbe la nostra completa attenzione. Ma è molto più di una fuga temporanea dalla prigione dei nostri schemi di paura e desiderio. Per quanto complessi siano, questi modelli che ci fanno temere la morte e il vero amore, necessari per la nostra crescita e sopravvivenza, la meditazione li semplifica tutti. Giorno dopo giorno, meditazione dopo meditazione, questo processo di semplificazione procede. Diventiamo gradualmente più impavidi finché, nella gioia di essere liberati dalle immagini e dai ricordi del desiderio, assaporiamo la totale libertà dalla paura. E poi – e anche prima – diventiamo utili agli altri, capaci di amare senza paura o desiderio… liberati per servire il Sé che è il Cristo interiore.

 Brano tratto da Laurence Freeman OSB, “Letter Three,” WEB OF SILENCE (London: Darton, Longman, Todd, 1996), pp. 28-29,31.