Letture settimanali 28 maggio 2017

Quando il nostro amore incontra la sofferenza di un’altra persona e fa breccia nella nostra paura egocentrica, non pensiamo più all’altra persona come un ‘poveretto’, pensiamo a lei come se fosse noi stessi; gli altri non sono separati da noi. Il significato della compassione è che ci riconosciamo e piangiamo con coloro che piangono, che moriamo con quelli che muoiono, che soffriamo con quelli che soffrono. Questa è la compassione di Cristo che ha unito tutta l’umanità in se stesso.

L’unico modo di occuparsi della complessità delle relazioni umane è la semplicità dell’amore. Apprendiamo che l’amore è la forza unificatrice di ogni relazione umana, sia essa una relazione con coloro che ci sono più vicini o con coloro che ci hanno fatto del male… oppure il modo nel quale ci relazioniamo all’umanità in generale, a partire dalle persone senza fissa dimora che vivono in strada all’immensa sofferenza cui assistiamo in tutti i media. Apprendiamo che è lo stesso amore che ci mette in relazione con tutti questi. L’unico modo di far fronte alla complessità delle relazioni umane è la semplicità dell’amore; nell’amore non giudichiamo, non siamo in competizione, accettiamo, veneriamo, e impariamo la compassione. […]

La visione che John Main aveva della comunità umana è che questa è resa possibile solo mediante l’impegno che assumiamo in solitudine verso la più profonda relazione della nostra vita, la quale è la nostra relazione con Dio; in questa, apprendiamo che l’amore è la dinamica essenziale di ogni relazione, dalla più superficiale alla più intima, alla più antagonistica. E’ proprio la normalità della nostra meditazione quotidiana che ci rivela come la via dell’amore sia universale; questo è il motivo per cui nell’imparare ad amare gli altri perveniamo a una nuova profonda comprensione dell’unità della creazione e della basilare semplicità della vita.

Brano tratto da Laurence Freeman OSB, “Perdono e compassione” in Aspects of Love  (Aspetti dell’amore), London, Arthur James, 1977, pp. 73-74.