Letture settimanali 24 aprile 2016

 Uno degli innumerevoli benefici che possiamo trarre dalla meditazione è quello di divenire capaci di trascendere il contesto culturale in cui siamo cresciuti.

Tutti noi siamo, entro certi limiti, prigionieri dei principi che ci sono stati impartiti e che appartengono al nostro tempo, e ci affligge scoprire che il nostro pensiero è così poco creativo. Temiamo quasi di pensarli, i nostri pensieri. Ci arrabattiamo un po’ tutti con i principi che ci sono stati trasmessi, forse nemmeno dai veri pensatori del nostro tempo: principi di comodo, troppo spesso proposti preconfezionati e di seconda mano.

Nel silenzio della meditazione entriamo in contatto con la nostra unicità e troviamo il coraggio di essere noi stessi, di conoscerci e conoscere il mondo in cui viviamo, di pensare e rispondere direttamente alla sua realtà.

Brano tratto da John Main, “La via della non-conoscenza” (Edizioni Appunti di Viaggio), cap. “La vera conoscenza” p. 93.