Letture settimanali 16 aprile 2017

Nel vangelo di san Giovanni, la resurrezione e l’invio dello Spirito sono visti come un solo evento. Alla sera del giorno di Pasqua, Gesù viene e si ferma tra i discepoli mentre sono adunati e spaventati in una stanza chiusa. La sua prima parola è shalom. L’intensa parola ebraica per pace invoca il dono dell’armonia per tutti gli ordini dell’essere. La pace discende direttamente dall’armonia Divina che è lo Spirito. Riceverla è compartecipare a quella pace che va oltre ogni comprensione. Gesù poi alita su di loro e dice: “ricevete lo Spirito Santo”.

Il suo respiro, che trasmette le sue parole alle loro menti e ai loro cuori in ascolto, è il mezzo dello Spirito. Poi dà loro il potere di perdonare i peccati. Questo potere di perdonare è il carisma dello Spirito perché il perdono rimuove il più grande tra gli ostacoli alla comunicazione. Guarisce le ferite, confessa la verità che ci rende liberi, consola nel dolore, calma la collera, dissolve il risentimento, compie la riconciliazione tra i nemici. Chiunque conosca la verità, ha il potere di perdonare […]

Lo impariamo dai suoi effetti su di noi, che cosa sia lo Spirito: un amico che non fa preferenze e che libera la capacità d’amare, di perdonare all’infinito. E’ oltre l’osservazione, ma lo riconosciamo dalle tracce del suo silenzio, ci guida, ci cura, conforta nel passaggio delle nostre vite.

Brano tratto da  Laurence Freeman OSB, “Spirit,” JESUS THE TEACHER WITHIN (New York: Continuum, 2000), pp. 187.