Insegnamenti settimanali dell’11 marzo 2018 – anno 5 n. 48

La meditazione e il senso della vita.

Abbiamo preso in esame l’effetto del dualismo cartesiano fra mente e materia, dualismo che rende gli esseri umani semplici osservatori di un universo che va avanti in base a leggi divine. Newton aggiunse l’idea di un universo come meccanismo perfetto. Per questo si fece strada il pensiero che Dio qui aveva fatto quello che doveva fare, e poi si era trasferito in un’altra parte dell’Universo.

La natura aborre il vuoto, ma l’umanità aborre il caos e la mancanza di significato. Noi aneliamo all’ordine, in modo da poter dare un senso al mondo in cui viviamo. Nelle parole di C.G. Jung: “Per quanto possiamo discernere, l’unico scopo dell’esistenza umana è quello di accendere una luce nel buio del mero essere. Abbiamo bisogno di uno scopo per percepire significato nella nostra vita, abbiamo bisogno di significato per vivere con gioia e felicità”.

Fin dall’inizio della nostra esistenza su questo pianeta abbiamo avuto bisogno di significato e scopo nella vita. Dapprima abbiamo trovato il nostro senso nel fine comune della sopravvivenza della tribù, e le nostre domande esistenziali hanno ricevuto una risposta dai miti che esprimevano la verità per come era intesa a quei tempi. Crescevamo con le storie che i vecchi saggi della tribù ci raccontavano. Non avevamo bisogno di cercare un significato individuale: la cultura e la religione stabilite ci davano le risposte che ci servivano. Ma ora alcuni, soprattutto i giovani, non trovano più che la religione dia risposte soddisfacenti alla domanda sul vero significato della loro esistenza. Come reazione, molti sono alla ricerca di un cammino spirituale diverso, più significativo ed esperienziale. Si tratta di un’inquietudine spirituale, una ricerca istintiva di senso, che ci motiva. Vogliamo capire chi siamo veramente e scoprire il nostro significato e il nostro scopo nella vita.

Ma non arriviamo alla risposta con la nostra consapevolezza razionale, anche se abbiamo diretto il nostro pensiero razionale verso un Dio. Nelle parole di Max Planck, fisico teorico e premio Nobel: “Non possiamo risolvere il mistero ultimo della natura. E ciò perché, in ultima analisi, noi stessi siamo parte della natura, e quindi parte del mistero che stiamo cercando di risolvere.”

Abbiamo parlato dei benefici e dei frutti della meditazione in molte occasioni.  Uno fra i più importanti è il fatto che, ponendo l’attenzione sulla parola sacra durante la meditazione, si attiva il lato destro del cervello che così ci conduce al silenzio interiore, dove possiamo avere accesso alla mente intuitiva, collegata all’Amore di Dio che dà significato e scopo all’esistenza umana. In effetti, accedendo a un modo diverso di percepire e conoscere, ci rendiamo conto che la nostra egoica coscienza razionale è solo una piccola parte superficiale della nostra coscienza totale. Dobbiamo ricordarci che cosa ha detto Albert Einstein: “La mente intuitiva è un dono sacro e la mente razionale è un servo fedele. Abbiamo creato una società che onora il servo e ha dimenticato il dono.”

La nostra coscienza razionale è la mente, ma la nostra coscienza intuitiva è il cuore. Questa è la ragione per cui meditiamo: “Essere aperti alla realtà divina che è più vicina a noi di quanto noi lo siamo a noi stessi”, per citare le parole di John Main.

Coloro che sono stati in contatto con il Divino interiore si sono comportati in modo attento e compassionevole anche nelle circostanze più tragiche. “Chi di noi ha vissuto nei campi di concentramento si ricorda gli uomini che andavano tra le baracche confortando gli altri e offrendo il loro ultimo pezzo di pane … Tutto può essere portato via a un uomo, eccetto una cosa: l’ultima delle libertà umane – quella cioè di scegliere il proprio atteggiamento in un dato insieme di circostanze, di scegliere la propria strada… Il tipo di persona che il prigioniero diventava era il risultato di una decisione interiore… Questa libertà spirituale rende la vita significativa e rilevante.”  (Victor Frankl ‘Alla ricerca di un significato della vita’)

Quanto sono vere le parole di John Main: “Solo quando viviamo nell’amore e dell’amore conosciamo quella miracolosa armonia e integrazione di tutto il nostro essere che ci rende pienamente umani.” (‘The Inner Christ’)

Kim Nataraja