Insegnamenti settimanali del 4 febbraio 2018 – anno 5 n. 43

Acquietare il corpo

A volte, quando si è molto stressati, ci sarebbe bisogno di fare qualcosa di più che limitarsi a osservare il respiro. Ecco un semplice e breve esercizio per rilassare il corpo prima della meditazione.

Metti tutta la tua attenzione sul cuoio capelluto, un importante conduttore dello stress; concentrati totalmente su ciò che senti sul cuoio capelluto. Puoi muovere le sopracciglia o le orecchie per renderti conto di avere davvero un cuoio capelluto. Concentra lì tutta la tua consapevolezza. Come ti senti? Che cosa provi? Riesci a sentire qualcosa? Diventa il tuo cuoio capelluto. Inspira delicatamente ed espira e lascia andare tutte le tensioni e lo stress che stanno lì. Alleggerisci il cuoio capelluto. Ripeti delicatamente più volte, inspirando sempre delicatamente ed espirando a lungo, rilassati e lascia andare.

Ora metti l’attenzione sul viso, specialmente sui punti contratti tra le sopracciglia, intorno al naso e alla bocca. Tendiamo ad aggrottare le sopracciglia, stringere il naso e increspare le labbra più di quanto ci sembri. Metti lì tutta la tua attenzione. Diventa consapevole di ciò che fai. Muovi i muscoli del viso. Non importa, nessuno ti sta guardando! Ora davvero aggrotta le sopracciglia, raggrinza la faccia. Poi distendi la faccia, rilassa i muscoli. Il mezzo sorriso che vediamo sul volto del Buddha non è un vero sorriso, solo un viso totalmente rilassato. Inspira delicatamente e lascia andare tutta la tensione del viso. Espira e lascia andare. Inspira delicatamente ed espira a lungo, rilassati e lascia andare.

Ora metti tutta la consapevolezza su bocca, lingua e mascelle. Dov’è la lingua? Contro il palato? Questo è un sicuro segno di tensione, si è pronti a parlare. Lascia andare. Lascia che la lingua cada dolcemente dove vuole naturalmente. Le mascelle? Sono serrate? Lasciale andare. Metti la consapevolezza sul punto di giunzione delle mascelle, proprio sotto le orecchie. Metti lì tutta la consapevolezza e inspira dolcemente ed espira e lascia andare. Lasciale andare. La bocca è chiusa ma totalmente rilassata.

Ancora una volta controlla cuoio capelluto, viso, lingua e mascelle.

Ora poni la consapevolezza sulle spalle. Come stanno? Muovile su e giù per prendere coscienza di come le tieni. Inspira delicatamente ed espira portandole verso il basso. È incredibile fino a che punto scenderanno! Mantieni lì la consapevolezza ed espira e lascia andare.

Come va il collo? È rilassato? Guarda verso il soffitto inclinando la testa all’indietro, lentamente come se opponesse una certa resistenza, quindi lascialo cadere in avanti totalmente rilassato e libero. Fallo ancora due volte e l’ultima volta invece di lasciare cadere la testa in avanti, allunga la parte posteriore del collo. Senza aver fatto altro, il mento sarà delicatamente rientrato, e come dicono i Padri della tradizione cristiana orientale, la tua barba ti solleticherà il petto! Allora il collo sta bene, delicatamente in linea con la colonna vertebrale.

Controlla la postura ora. Sei in equilibrio?  Ti senti veramente ancorato sulla sedia o sul pavimento? Non c’è bisogno di combattere la gravità, basta rilassarsi, fidarsi e lasciarsi andare. Ogni volta che espiri, pensa alle radici che crescono nella terra partendo da te. Prenditi il tuo tempo per radicarti. E poi pensa alla tua spina dorsale come a un fiore che cresce fino al sole. Stanno accadendo due movimenti opposti. Giù con la gravità e su verso il sole.

Se la testa e le spalle sono a posto, il resto del corpo seguirà. Ma controlla la tensione delle braccia e delle gambe, specialmente i polpacci delle gambe. Le nostre gambe lavorano sempre, e spesso le teniamo tese e pronte a muoversi anche quando non è necessario. Ora tendiamo e poi rilassiamo i muscoli delle parti delle braccia e delle gambe in successione rotante, sempre in totale consapevolezza. Ogni volta che perdi l’attenzione, riportala delicatamente alla parte del corpo su cui ti stai concentrando, inspirando delicatamente, espirando e lasciando andare.

Controlla ancora una volta il corpo con il tuo tempo e la tua velocità, dal cuoio capelluto ai piedi. Metti il corpo a suo agio. Se c’è dolore o fastidio, metti lì tutta la tua consapevolezza. Senti il dolore. Come è, bruciore, fastidio, dolore acuto? Diventane davvero consapevole, riconoscilo, poi inspira delicatamente in quel punto, espira e lascia andare. Lascia andare.

Ora il tuo corpo è completamente a suo agio, pronto per la meditazione.

Kim Nataraja

Adattato da “Dancing with Your Shadow”