Insegnamenti settimanali del 28 gennaio 2018 – anno 5 n. 42

Regolare il respiro     

La scorsa settimana abbiamo esaminato l’importanza del respiro nel rilassare il corpo e la mente e il suo collegamento con lo spirito. Voglio accompagnarvi in un esercizio di respirazione dolce che è semplice e benefico.

Concentriamoci sul respiro. Arriviamo davvero a conoscere il nostro respiro. Mettiamo la nostra attenzione sul respiro che entra dalle narici. Sentiamo come arriva fresco e come ne esce caldo: concentriamoci solo sulle narici. Sentiamo l’aria che passa accarezzando le pareti delle nostre narici. Non alteriamo il respiro, semplicemente guardiamolo che arriva fresco ed esce caldo. Semplicemente respiriamo.

Ora spostiamo la consapevolezza del respiro un po’ oltre. Sentiamo il respiro nella parte posteriore della gola, fresco quando inspiriamo e caldo quando espiriamo. Sentiamo che entra nelle narici e passa in fondo alla gola, come entra fresco e ne esce caldo. Semplicemente respiriamo.

Ora spostiamo la consapevolezza del respiro ancora un po’ oltre. Sentiamolo mentre fluisce nell’area del nostro cuore. Notiamo che la parte superiore del petto si muove delicatamente, sentiamo l’aria che entra ed esce: il petto che si alza e si abbassa. Magari riusciamo anche sentire il cuore battere. Concentriamo tutta la nostra attenzione sull’aria che entra e l’aria che esce. Semplicemente respiriamo.

Ora andiamo ancora più in profondità. Sentiamo l’aria che riempie il fondo dei nostri polmoni. Sentiamo la parte inferiore della cassa toracica espandersi e contrarsi. Godiamoci il movimento della cassa toracica. Semplicemente respiriamo.

Ora andiamo ancora più in profondità. Il diaframma è come una tazza rovesciata. Quando si inspira, il diaframma si abbassa e la tazza si appiattisce e diventa un piattino. E quando si espira, sale e torna alla sua forma di tazza rovesciata. Inspiriamo, scende e si appiattisce, espiriamo e risale. Focalizziamo tutta la nostra attenzione al diaframma che si muove su e giù.

Ora respiriamo naturalmente e osserviamo il respiro. Cosa sentiamo? Dove possiamo sentire il respiro adesso?

Non alteriamo il respiro ora, semplicemente inspiriamo ed espiriamo. Facciamo fluttuare il Mantra sul nostro respiro. Respiriamo e pronunciamo il Mantra. Se non ci sentiamo a nostro agio con questo, lasciamo perdere il respiro e concentriamoci sulla parola. Il vantaggio di combinare il respiro e la parola sacra è che radica il mantra nel nostro essere: quando respiriamo, il mantra risuona.

Questo esercizio è un ottimo modo per prepararsi alla meditazione. Dovremmo prenderci solo 5 minuti; un po’ più o un po’ meno a seconda di quanto siamo abituati a fare e quanto siamo tesi in questo momento. Quando il respiro si regolarizza, sia il corpo che la mente si calmano e siamo pronti per la nostra meditazione.

Kim Nataraja

Adattato da “‘Dancing with Your Shadow’