Anno 4 n. 49 Insegnamenti settimanali 19 marzo 2017

I demoni nascosti nei nostri pensieri

In “Praktikos” Evagrio spiega: “Esistono otto categorie generali di base del pensiero all’interno delle quali ogni tipo di pensiero trova il suo posto. Il primo è quello della gola [avidità], quindi l’impurità [lussuria], l’avarizia, la tristezza, la rabbia, l’accidia, la vanagloria, e l’ultimo di tutti, l’orgoglio.” Come vedremo, tutti questi pensieri sono causati da ferite al nostro ego subite durante l’infanzia e sono sovracompensazioni per i bisogni di sopravvivenza che furono veramente o solo nella nostra percezione, parzialmente soddisfatti o non soddisfatti del tutto. (l’Acedia è l’eccezione e la incontreremo la prossima settimana).

Abbiamo visto l’accento che Evagrio pone su ‘osservare i pensieri ‘, per essere consapevoli. Egli dà inoltre consigli pratici per scoprire quali sono i nostri più importanti pensieri persistenti, le nostre ferite primordiali: ‘Dobbiamo fare attenzione a notare i diversi tipi di demoni e prendere atto delle circostanze del loro arrivo. Saranno i nostri pensieri a farceli conoscere. Dovremmo considerare quali demoni sono meno frequenti nei loro attacchi, quali sono quelli più vessatori, quali sono quelli che abbandonano il campo più facilmente e quali sono i più resistenti ‘. La sua profonda conoscenza della mente umana e la sua attenzione ai dettagli è veramente impressionante. Evagrio e i suoi contemporanei individuarono i principali ‘pensieri’ o ‘passioni’ che ci spingono, come la ‘gola’ [ ‘avidità’] e ‘ l’orgoglio’. Tutti gli altri “pensieri” seguono logicamente questi due. ‘L’avidità‘ è vista come un eccesso di indulgenza nei sensi in generale, ciò vale per cibo / bevande, beni e sesso, quindi ‘l’impurità’ [la lussuria]. Questa a sua volta porta all’avarizia’ – si desidera mantenere quello che si possiede – o alla ‘tristezza’ – non si dispone di tutto ciò che si desidera. Poi la ‘rabbia’ (e invidia) nasce nei confronti di coloro che hanno ciò che ti manca, o cercano di portarlo via da te. Poi, a sua volta arriva la ‘vanagloria’ e ‘ l’orgoglio’ – si desidera mostrare i propri beni e i propri successi e rivendicarne tutti i meriti, non tenendo conto dei ‘talenti’ ricevuti in dono dal Divino.

La connessione tra questi “pensieri” e i nostri ‘ bisogni per la sopravvivenza’, in particolare quelli che vengono percepiti come ‘insoddisfatti’, è facile da vedere.  Il normale bisogno ordinario e accettabile diventa, a causa di questi inconsci ‘bisogni insoddisfatti’ , una motivazione schiacciante, per esempio ‘ l’avidità’. Poi, il possesso di cose e persone ci darà il senso illusorio dell’amore, del piacere, della sicurezza, della stima, del potere e del controllo che desideriamo.

Poiché la sua prima considerazione è la sopravvivenza, l’ego dirotta tutto il nostro essere nell’egocentrismo, come enunciò Massimo il Confessore qualche secolo dopo Evagrio: ‘Chi ha philautia ha tutte le passioni “- la parola greca’ philautia ‘significa amore per se stessi, egocentrismo, ego-centricità. Anche lui ha collegato questo all’istinto di sopravvivenza: ‘La causa di questa deviazione delle energie naturali in passioni distruttive è la paura inconscia della morte’.

Abbiamo bisogno di un istinto di sopravvivenza; è parte integrante ed essenziale della nostra natura. Basta vedere un neonato che si aggrappa con tutte le sue forze al tuo dito, quando si fa finta di sollevarlo solo con un dito dalla sua culla, per capire veramente quanto sia forte questo istinto di sopravvivenza. Questa è fondamentalmente la funzione dell’Io, aiutarci a sopravvivere, da qui la sua importanza. Ma quello che dobbiamo evitare è la dominanza ‘demoniaca’ dell’ego guidato dalla necessità di sovracompensare le ferite causate da ‘bisogni insoddisfatti’ percepiti o reali. Allora non siamo liberi, ma letteralmente posseduti dal demonio. Solo la consapevolezza e la comprensione ci libererà dal loro dominio.

Da qui l’importanza di prestare attenzione alla preghiera / meditazione. Questo è esattamente ciò che sottolinea Evagrio, come abbiamo sentito qualche settimana fa. Il modo di affrontare e di identificare i nostri personali ‘demoni / cattivi pensieri’ è duplice: con la preghiera / meditazione – che porta al silenzio interiore necessario per essere consapevoli della forza spirituale di supporto dentro di noi ed al dono della loro comprensione nel nostro comportamento – e con lo sforzo, prestando attenzione al di fuori del tempo effettivo di preghiera, nella vita quotidiana, ai nostri pensieri e alle azioni. Entrambi condurranno poi alla conoscenza di sé e alla consapevolezza. Possiamo combattere questi demoni soltanto portandoli dall’inconscio verso la luce della coscienza, e possiamo farlo solo con l’aiuto del nostro ‘vero’ sé, la forza divina della Luce e l’Amore dentro di noi. Finché sono forze inconsce non abbiamo alcun controllo su di loro. Solo avendone coscienza, avendone consapevolezza e accettandoli, li priveremo del loro potere.

Evagrio, come Freud, Jung e molti altri terapeuti moderni considera l’intuizione come l’inizio cruciale della guarigione, per il fatto di portare materiale inconscio alla luce della coscienza. La fonte della conoscenza è la nostra coscienza intuitiva spirituale, legata alla coscienza divina, ma la nostra coscienza razionale è quindi necessaria per chiarire questa intuizione. Da qui l’ingiunzione che sentiamo nella Filocalia: ‘Raccogliete la vostra mente nel vostro cuore’. Ma la ‘mente’ alla quale si riferisce deve essere consapevolezza razionale priva di ferite dell’ego che sono diventati ‘passioni’: “la ragione è il potere più prezioso e più specificamente umano dell’uomo e tuttavia è soggetta agli effetti distorsivi delle passioni. Solo la comprensione delle passioni dell’uomo può liberare la sua ragione per funzionare correttamente “, come Erich Fromm, psicologo e psicoanalista tedesco del nostro tempo afferma in Psicoanalisi e Religione.

Kim Nataraja