Anno 2 n. 24 Insegnamenti settimanali 17 agosto 2014

 La ‘ Filosofia perenne’

La possibilità di integrazione del sé con la Realtà Ultima è espressa chiaramente nella ‘Filosofia Perenne’ che descrive il terreno comune a tutte le grandi religioni e filosofie.

E’ importante ricordare che la caratteristica che quella filosofia mette in evidenza si basa su un’autentica esperienza di pratica spirituale che va al di là del tempo e dello spazio della nostra solita realtà materiale ed è anche al di fuori dei dogmi teologici e religiosi.

E’ una possibilità umana, non determinata dalla cultura. Bede Griffith diceva: “Quando la mente umana raggiunge un certo livello di esperienza, arriva proprio a questa  comprensione e proprio questa è l’essenza della Filosofia Perenne”.

La ‘Filosofia Perenne’ sostiene fiduciosamente che c’è una Realtà Ultima, al tempo stesso totalmente immanente e trascendente alla creazione.

La realtà che noi conosciamo attraverso i sensi è inglobata e sostenuta da questa Realtà che tutto pervade. La caratteristica essenziale di questa Realtà Superiore è che non può esser raggiunta dai sensi o dalla mente razionale: non si può esprimere chiaramente con pensieri o immagini; è incomprensibile ed ineffabile. Tuttavia c’è qualcosa nel più profondo ‘Se stesso’ eterno dell’essere umano, al di là dell’ego personale, che ha qualcosa in comune con questa Realtà Ultima e quindi può veramente comunicare con essa: è il terreno del nostro essere particolare che condividiamo con gli altri e con tutta la creazione. E’ là che tutti noi ci troviamo ad essere uno.

Tutti abbiamo questa “essenza”, il “Sé”. La ‘Filosofia Perenne’ sostiene che tutti, e non solo soggetti speciali, i “mistici”, possono raggiungere l’unione con il ”Senzaforma Ultimo” comunque lo si esprima: nirvana, non mente, illuminazione, unione con il Divino.

Praticando la meditazione in quanto seria disciplina spirituale e contemplativa, noi diventiamo personalmente consapevoli di questo potenziale innato di unità che abbraccia tutto. Siamo gradualmente trasformati dalla grazia per essere sempre più in sintonia con questo livello più alto di consapevolezza. L’energia del nostro “Sé” risuonerà con un’energia simile nella Realtà Divina.

Tutto ciò che è limitato da forma, sembianze, suono e colore

si chiama ‘oggetto’

Tra tutti, solo l’uomo

è più di un oggetto.

Anche se, come gli oggetti, ha una forma e una sembianza,

egli non è limitato alla forma. E’ di più.

Per arrivare al ‘senzaforma’.

(Chang Tzu)

Kim Nataraja