Anniversario di John Main 30 dicembre 2015

Anniversario di John Main

30 dicembre 2015

Sono passati trentatre anni da quando John Main è passato da questo mondo alla luce.

In questi anni è stato meraviglioso vedere la sua visione confermarsi e il suo insegnamento toccare i cuori e la vita di persone in tutto il mondo – un insegnamento che non ha limiti di razza, lingua, età, genere e perfino credo. Questo è possibile solo perché è un insegnamento sulla preghiera che si armonizza direttamente con il mistero di Cristo, nel quale non esiste più ebreo o greco, schiavo o libero, uomo o donna… ovvero, è il mistero nel quale ogni nostra differenza viene trasformata in facce di un stessa unità grande e inclusiva.

Oggi la nostra comunità riflette sulla grazia di John Main alla chiesa e al mondo. Riflettiamo anche sulle modalità varie seppure unificate con cui noi facciamo crescere la sua visione e la sua eredità. Possa questo giorno essere benedetto da un senso di stupore, gratitudine – e presenza.

John Main OSB (21 gennaio 1926 – 30 dicembre 1982)

Negli ultimi giorni della sua vita quando meditavo con lui o semplicemente mi sedevo vicino al suo letto, mi resi conto che egli era già effettivamente passato in uno stato di preghiera continua, che — come egli sosteneva — è il fine e significato di ogni tipo di preghiera. In una di queste ultime occasioni di preghiera con lui, mi resi potentemente conto dell’esistenza di questa dimensione non duale e più profonda di coscienza spirituale. Lì, in completo silenzio e immobilità, perfettamente libero da desideri o paure, una comunicazione intensa può avere luogo, una trasmissione che è reale e concreta ma che, anche se avviene all’interno del tempo e fuori da esso, non disturba la quiete e non rompe il silenzio.

Un altro e molto importante aspetto della preghiera con John Main per me è stato imparare a riconoscere Gesù. Sono cresciuto nella fede cristiana, ma via via che sono entrato nella fase di interrogativi e scoperta personale, il sistema di credenze intorno a questa fede ha cominciato a dissolversi. Gesù è divenuto un enigma sempre più distante. L’esperienza di padre John nell’investigare quella esperienza, che la meditazione apre attraverso l’immobilità e il silenzio, mi ha permesso di immergermi completamente in quella grande domanda di Gesù: “ma voi chi dite che io sia?”. Pregare con John Main ha risvegliato la domanda della fede ad un livello molto più profondo di auto-conoscenza che io avessi mai fatto prima. Nello spirito libero e rivitalizzante di John Main e nella sua profonda fede in e amore per Gesù ho iniziato a capire che cosa significasse quella domanda importante. Ho incontrato Gesù in lui.

Laurence Freeman OSB