L’arcivescovo visita la Comunità a Firenze

Il giorno 05 Aprile 2017 durante la Sua visita pastorale alla parrocchia della Madonna della Tosse, Sua Eminenza il Cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze ha visitato il Centro di Meditazione Cristiana di Firenze, ospitato nei locali della parrocchia, per un breve saluto. E’ stato accolto dal Presidente della Comunità Italiana per la Meditazione Cristiana Bruno Guidantoni, dalla coordinatrice del Centro di meditazione Cristiana di Firenze Angela Torrisi e da numerosi meditanti presenti per l’occasione, con i quali si è brevemente intrattenuto.

E’ stato un incontro molto cordiale in cui Sua Eminenza si è espresso con grande semplicità e, nel ringraziare il Centro per il libro di John Main “Dalla parola al Silenzio” che gli è stato donato, ha detto:

“ Me ne ha parlato Don Alfredo Jacopozzi il quale è molto rammaricato di non poter essere qui stasera perché impegnato fuori Italia. Da lui ho avuto alcune indicazioni molto precise su quello che è il vostro cammino e il vostro impegno e proprio il fatto che abbia voluto dedicare la mia prima lettera pastorale “Nel Silenzio la Parola“ al tema del Silenzio indica quanto l’esigenza del silenzio sia per me il fondamento di tutto. Purtroppo non sono un buon praticante del silenzio perché a un vescovo è spesso richiesto di parlare, di essere un uomo della parola e viene spesso sollecitato a fare, a intervenire, a operare delle scelte, ma se tutto non parte da questo incontro adorante nell’ascolto della Parola del Signore per noi, cosa non facile nella tanta confusione in cui viviamo oggi, rischiamo di girare a vuoto.”

Il Cardinale si è successivamente informato sulle attività del Centro di Meditazione di Firenze, sui vari gruppi di Firenze e provincia e sul numero di persone che globalmente sono coinvolte in questa esperienza. Infine ha concluso dicendo:

”Vi ringrazio, vi incoraggio e per certi versi sono ammirato. Grazie del richiamo che mi avete fatto questa sera invitandomi a questo breve saluto, un richiamo al mio silenzio; voi sapete che il Papa ci esorta moltissimo a essere pastori che ascoltano, non soltanto pastori che guidano e che decidono, ma pastori che ascoltano i fratelli e quindi vi ringrazio di avermi fatto ascoltare una buona testimonianza e speriamo che mi renda un po’ migliore.Molto volentieri vi benedico e vi prego di ricordarvi nelle vostre preghiere del mio ministero, ma so che già lo fate.”